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giovedì 12 dicembre 2019

#31 L'abbecedario della ceramica

A come Artigiano
(colui che crea gli oggetti in ceramica)

B come Biscotto 
(pezzo cotto prima della decorazione)
  
C come Cottura
(il pezzo di ceramica grezza cotta nel forno)
 
D come Decorazione
(il momento subito dopo la cottura) 

E come Essicazione
(il momento prima della cottura)

F come Foggiatura
(fase del ciclo produttivo)
G come Gallo
(simbolo delle decorazioni)
H come Hoffmann
(forno in cui avviene la cottura)

I come Impasto
(l'insieme dei materiali ancora da essiccare)
 
L come Lavandino
(oggetto di ceramica di uso comune)

M come Mondovì
(luogo di nascita della ceramica Besio)
 
N come Negozio
(negozio di ceramica)

O come Oliera
(oggetto di ceramica contenente olio)
 
P come Piatto
(l'oggetto più famoso della ceramica Besio)
 
Q come Quartiere
(vecchio quartiere della ceramica)
 
R come Rivoluzione
(la rivoluzione della ceramica con l'introduzione delle macchine)

S come Smalto
(utilizzato per la decorazione, soprattutto il blu)

T come Tamponatura
(metodo di decorazione)

U come Urna
(oggetto in ceramica)
 
V come Vaso
(oggetto in ceramica)
 
Z come Zuppiera
(oggetto in ceramica usato in cucina)

#30 La scienza e la tecnica della ceramica

Le tecniche di produzione della ceramiche sono divise in diverse fasi:

Lavorazione dell'argilla: nell'ottocento i materiali della ceramica venivano mescolate in fosse con i piedi delle persone e poi l' impasto fatto asciugare su muri di mattoni. Invece ora vengono macinati e mescolati meccanicamnete e poi fatto asciugare in presse.

Foggiatura: il pezzo grezzo asciugato veniva tagliato, ora meccanicamente, e poi gli veniva data la forma al tornio per i pezzi semplici o per colata per avere forme complesse.

Incasellamento e cottura: i pezzi foggiati venivano essicati e poi cotti in forni, una volta fatti andare a legna per più di 24 ore ed ora sostituiti col carbone.

Decorazione e verniciatura: una volta cotti i pezzi venivano decorati con colori accessi, paesaggi o fiori, una volta attraverso sempolici penneli, poi sostituiti con spugne o timbri e ora con sistemi meccanici o a immersione.

https://www.museoceramicamondovi.it/laceramica.php?id=126






sabato 7 dicembre 2019

#27 Il museo della ceramica

La ceramica, essendo una lavorazione artigianale di antichissime origini (addirittura dalla preistoria), é presente in praticamente tutte le parti del mondo ed in ognuna ha subito trasformazioni e innovazioni differenti in base alle tradizioni popolari presenti in quella zona.

Per questo motivo se dovessi progettare un museo sulla ceramica, mi piacerebbe pensarlo come l'insieme di tutte le ceramiche del mondo, ognuna con le proprie sfumature e caratteristiche. Oggetti di ogni forma, colore e utilità. Inoltre lascierei spazio in un' intera sala alla Ceramica Besio di Mondovì, con un breve cenno alla sua storia, questo per dare spazio alle piccole testimonianze di ottimo artigianato presente nelle nostre piccole valli.

Questo per far capire alle persone, soprattutto quelle più chiuse, che le il mondo è grande e vario, ma che c'è tanto che ci accomuna e unisce, come ad esempio un semplice piatto in ceramica.

Lascio il link del museo della ceramica di Mondovì, dove è mostrata bene la storia, le tecniche e le innovazioni di questi splendidi oggetti.

http://www.museoceramicamondovi.it/index.php


mercoledì 4 dicembre 2019

#25 La ceramica in casa

La ceramica Besio è molto presente nella nostra casa, soprattutto per la vicinanza alla città di produzione  e alle innumerevoli utilità domestiche dell'oggetto.

Lo possiamo trovare semplicemente come soprammobile o appeso al muro sottoforma di piatto o vassoio.














Inoltre in cucina abbiamo un sacco di oggetti in ceramica Besio utili nel cucinare e durante i pasti, come i soliti piatti, zuppiere, contenitori per sale e pepe e anche tazze.





lunedì 25 novembre 2019

#24 La ceramica nel cinema

Titolo: "Pane e burlesque"
Regia: Manuela Tempesta
Anno: 2014
Durata: 86 minuti
Genere: commedia
Distribuzione: 01 Distribution

Trama:
Monopoli è nel bel mezzo della crisi economica attuale. La fattoria di ceramiche che dava lavoro a molti degli abitanti ha chiuso lasciando una scia di cassaintegrati e un coro di proteste da parte del sindacato locale. Anche la merceria accusa la crisi. L'arrivo di Giuliana detta Mimì La Petite, sedicente "regina del burlesque", scuote l'impasse della cittadina e fornisce un'inattesa occasione di impiego. Attraverso l'arte del burlesque, "che non è uno spogliarello, ma una suggestione", le quattro donne cercano un riscatto non solo economico. Ma Monopoli potrebbe non essere pronta ad accettare la loro trasformazione.

https://www.youtube.com/watch?v=icrR0mPMlbU 
(scena girata all'interno della fabbrica di ceramica)

sabato 16 novembre 2019

#17 La nuvola dei nomi

ceramica, mondovì, piatto, gallo, decorazioni, blu, Besio, cucina, arte, artigianato, museo, innovazione, biscotto, qualità, fiori, paesaggi, industria, pennello, stampo

lunedì 21 ottobre 2019

#08 La cosa di Mondovì

La "cosa" che per me caratterizza e rappresenta il luogo da me scelto, Mondovì, sono gli oggetti in ceramica dell'azienda Besio (piatti, brocche, tazzine, ...). E' presente inoltre nella città il museo della ceramica dove si racconta la storia di questo tradizionale oggetto d'artigianato che parte dal 1842.


La “Ceramica Vecchia Mondovì” era caratterizzata da decori semplici, di gusto popolare, stesi con poche e rapide pennellate dai colori vivaci.

Il decoro maggiormente ricorrente e rappresentativo della tradizione è proprio il gallo: simbolo beneaugurante della realtà contadina si è fatto strada come icona tipica della ceramica monregalese. I bordi delle ceramiche venivano tradizionalmente realizzati con l'uso di spugne intagliate apposte sul corpo. Nascevano così vivaci decorazioni, perlopiù in color blu cobalto, colore ormai rimasto dalla tradizione.



lunedì 14 ottobre 2019

#02 Le cose di Mondovì

CERAMICA BESIO

Besio 1842, con sede a Mondovì in provincia di Cuneo, è l'unica azienda artigiana monregalese che ancora oggi perpetua la vera tradizione dell'antica ceramica.
 
Le tecniche di produzione si attengono scrupolosamente ai rigidi dettami tradizionali per assicurare un prodotto ricercato e di alta qualità.

La “Ceramica Vecchia Mondovì” era caratterizzata da decori semplici, di gusto popolare, stesi con poche e rapide pennellate dai colori vivaci.
La decorazione interessava anche il bordo dell’oggetto, ingentilito dai tipici merletti traforati ottenuti con spugne intagliate, dove predominava un tonalità squillante di blu a base di solfato di cobalto.


RAKIKO'
Nasce nell'anno 1895 in una piccola confetteria di Mondovì, oggi inserita nella guida dei locali storici italiani, il liquore Rakiko'.
Piaceva sia come aperitivo sia come digestivo, quella specialità dal nome orientaleggiante e dal gusto originale. 
Oggi la storia del Rakiko' continua ben al di fuori del contesto locale, questo aperitivo e tonico è apprezzato da un vasto pubblico italiano ed ora anche internazionale. Quella del Rakiko' è una delle storie più semplici e simpatiche che si possano ascoltare, un racconto semplice ed efficace, ed ha creato nel tempo l'immagine di questo liquore dal gusto originale.